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dVERNICI E COLORI

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“LINEE GUIDA - Formazione applicatori: i prodotti vernicianti per edilizia” - FEDERCHIMICA – AVISA

Supporti

Calcestruzzo

Problematica causata dall’errato o dal mancato posizionamento dei distanziali tra armatura e cassero con conseguente insufficiente spessore del copri ferro oppure dal degrado e dalla disgregazione del cemento che mette a nudo i ferri.

Verifica e trattamento
Il trattamento dei ferri di armatura è necessario prima di procedere con i ripristini. Si procede con adeguata pulizia dei ferri, anche delle parti meno accessibili, mediante sabbiatura o manualmente. I ferri così puliti andranno trattati con malte o sistemi passivanti; seguirà il ripristino delle parti mancanti o danneggiate con appositi prodotti. A maturazione avvenuta si applicheranno i sistemi di protezione e finitura che dovranno garantire una buona impermeabilità dei supporti.

Legno

Tale fenomeno si presenta su legno ricco di tannino (legno acido), si manifesta attraverso macchie scure che affiorano in superficie (più visibili su colori chiari), risulta più evidente con l’utilizzo di prodotti vernicianti a base acqua. Si dovranno lavare le macchie con una soluzione, in rapporto 1/1, di acqua e alcool denaturato oppure con scoloritori per legno a base di acido ossalico; quindi risciacquare molto bene le aree interessate, lasciarle asciugare, applicare una mano di primer specifico per legno acido, e la vernice di finitura.

Problematica riconducibile alla non corretta adesione delle finiture sui fondi sottostanti che può essere causata da errata preparazione, presenza di umidità nei manufatti, compatibilità di prodotto, etc. In questi casi è necessario rimuovere totalmente gli strati non coesi, verificare le cause che ne hanno provocato il distacco e rimuoverle, preparare correttamente i supporti e riverniciare con i sistemi più idonei alle condizioni d’uso dei manufatti.

Metallo

Solidificazione dello strato superficiale del prodotto all’interno del barattolo.
Può essere dovuto alla non corretta chiusura dei coperchi. Normalmente, una volta rimosso lo strato superficiale di pelle, il prodotto è utilizzabile.

Muro Esterno

Il proliferare di questi organismi è legato a molteplici fattori che inducono e alimentano la loro formazione. Le alghe, che si presentano come colature blu/verdastre, provocano danni prevalentemente estetici e difficilmente intaccano i rivestimenti. I funghi, che si presentano come tante rosettine circolari, possono invece provocare danni notevoli anche ai rivestimenti (rotture e perdite di aderenza al supporto), in quanto hanno una notevole capacità di penetrazione attraverso il film della pittura. La tipologia dei batteri presenti nell’atmosfera cambia continuamente, creando sempre nuovi problemi dal punto di vista formulativo. Recentemente sono venuti alla luce nuovi ceppi, particolarmente resistenti ai normali additivi antimuffa e antialga. Uno dei principali fattori che influenzano la colonizzazione di microrganismi sulle pareti in muratura è la presenza di umidità all’interno del rivestimento e del supporto; ne deriva che pitture o rivestimenti per facciate esterne a rischio di colonizzazione dovranno essere formulate in modo da assicurare che il corpo “muro + rivestimento” si mantenga il più asciutto possibile. Per tale ragione un prodotto verniciante deve avere bassa permeabilità all’acqua e alta permeabilità al vapore così da ridurre l’ingresso della prima e favorire l’uscita del secondo: numerosi prodotti vernicianti, tra cui pitture al quarzo, pitture lavabili, pitture a dispersione di silicati e alcune pitture a base solvente, possono rispettare queste condizioni, se opportunamente formulati.
I silossanici sono i prodotti vernicianti che meglio coniugano le due esigenze.

Verifica e trattamento
Esistono ambienti dove la contaminazione è molto diffusa: specialmente in questi contesti è molto importante, prima di procedere alla pitturazione, controllare con attenzione la presenza di eventuali infestazioni. Per limitare l’insorgere del problema si dovrà provvedere con interventi ben definiti:
• risanare, ove possibile, la muratura, eliminando i difetti che hanno causato la presenza di acqua, crepe in parete, infiltrazioni dal tetto, rotture di tubi, ponti termici (che possono causare condensa all’interno);
• lavare la superficie con soluzione di idoneo prodotto biocida a largo spettro d’azione, lasciandolo agire per almeno 24 ore (in modo che abbia il tempo di esplicare la propria funzione); l’applicazione deve essere fatta mediante irroratori a bassa pressione avendo cura di trattare tutte le parti, anche quelle meno accessibili e non solo quelle delle facciate da pitturare;
• idrolavare o spazzolare;
• applicare una mano di fissativo;
• applicare due mani di prodotto verniciante che non favorisce lo sviluppo di muffe e alghe di provata efficacia.

Tali azioni comunque, considerata l’estrema varietà delle specie di microrganismi esistenti, delle condizioni ambientali e del supporto, non possono garantire nel tempo che il problema non insorga.

Muro Interno

Le difformità cromatiche possono avere differenti cause: mancato o errato uso del fissativo, eccessiva diluizione del prodotto, eccessiva umidità ambientale, miscelazione del prodotto non corretta, flocculazioni dei pigmenti, scarsa quantità di prodotto applicato, etc. è necessario valutare le cause che hanno determinato il difetto.

Verifica e trattamento
Di norma, l’applicazione di un’ulteriore mano di prodotto, diluito come da specifiche della scheda tecnica sul supporto asciutto, risolve il problema. Potrebbe capitare, soprattutto nel caso di colori particolarmente vivaci, che la difformità cromatica sia da ricondurre alla scarsa copertura di alcuni colori applicati su fondi cromaticamente disomogenei. Nel caso si scelgano colori vivaci è consigliabile, prima di applicare il colore, uniformare il supporto con una mano di fondo bianco o in tinta.